The-stobados

Per Renato, Per Dax e per quello che e' accaduto ieri sera a Villa Ada.

stobados | 29 Giugno, 2007 12:41

Azione antifascista"Morto giovane in rissa fra balordi", "la politica non c'entra". Cosi' titolavano i giornali nel settembre del 2006 il giorno dopo la morte di Renato, ucciso da due fascisti dopo che aveva assistito ad un concerto nel litorale di Ostia. A quasi un anno di distanza il processo potrebbe gia' dare verdetti. In pratica c'e' la possibilita' che al ragazzo che ha ucciso Renato potrebbe essergli riconosciuta la seminfermita' mentale, e grazie al rito abbreviato la pena si ridurrebbe decisamente. Una seconda morte per Renato, uno schiaffo alla famiglia e ai compagni dell'Acrobax, centro sociale di Roma che Renato frequentava.

Poi ci sono le continue agressioni fasciste. La notte scorsa, un gruppo di parecchie decine di persone bardato dalla testa ai piedi, probabilmente appartenente a Forza Nuova ma sicuramente di matrice fascista, ha aggredito gli spettatori di un concerto che si svolgeva a Villa Ada a Roma. Ci sono stati scontri e feriti fra le file del pubblico, di cui due, feriti con armi da taglio (dicasi "lame"), abbastanza gravi con prognosi che arrivano ai 20 giorni. Anche qui la polita non c'entra? A roma non si sta diffondendo una cultura dell'infame, dove per cultura dell'infame si intende quella del "lamare" il diverso? Mi chiedo se ci sia ancora da chiacchierare sulla necessita', possibilita' e non so su quale altra stronzata, di concedere qualsiasi cosa a queste merde, o di aprire un dialogo con questi microcefali. Mi sembra che l'unica risposta che vada verso il fare giustizia a Renato e a Dax possa essere solo una. ... ...

Per Renato, per Dax, e per tutti i compagni uccisi dai fascisti. 

Liberta' per gli antifascisti torinesi.

[Antifa Torino] Udienza tribunale della libertà per Davide, Fabio e Marco.

stobados | 28 Giugno, 2007 17:11

Oggi, 28 giugno, si è svolta l'udienza del tribunale del riesame che dovrà decidere seDavide fabio e marco liberi! mantenere o interrompere la misura cautelare degli arresti domiciliari per i compagni arrestati il 14 giugno scorso.Il PM Tatangelo, durante la sua arringa, ha sostenuto l'importanza di prendere in considerazione, non tanto i fatti occorsi il 14 maggio durante l'iniziativa antifascista svoltasi a Palazzo Nuovo, quanto piuttosto la pericolosità degli imputati.Davide, Fabio e Marco vengono infatti definiti dal PM come dei violenti, soggetti ad un forte pericolo di recidivanza.Il PM Tatangelo, infine, sostiene che la misura cautelare degli arresti domiciliari non vada affatto ad intaccare la loro vita privata, in quanto potranno continuare ad avere permessi per recarsi all'università, etc...Tutto ciò non fa altro che confermare la tesi che a essere messi sotto accusa non sono i fatti compiuti, ma la pratica quotidiana dell'antifascismo che Davide, Fabio e Marco, insieme a tutti noi, hanno sempre portato avanti.Il tribunale del riesame ha 5 giorni a partire da oggi per emettere una sentenza, seguiranno aggiornamenti
 
http://antifa-milano.noblogs.org
http://www.infoaut.org/ 

[Antifa Torino] Davide, Fabio e Marco liberi! 28/06 Presidio al palazzo di giustizia

stobados | 26 Giugno, 2007 11:32

Volantino del presidio al palazzo di giustizia di Torino per la liberazione di Davide, Fabio e Marco.

Sulle cariche al presidio antifascista di Palazzo Nuovo e sulla liberta' di parola.

stobados | 21 Giugno, 2007 11:47

Premessa: questo di seguito e' un commento che mi e' stato lasciato nel post sulle cariche al presidio antifascista. E' di uno dei ragazzi, non so se di uni-libera o dell'Unione degli Universitari (UDU), che aveva organizzato l'incontro della presentazione delle liste presenti alle elezioni dell'Universita' di Torino, alla quale avrebbe dovuto partecipare anche il FUAN. La presentazione era la sera del 14 maggio, esattamente il giorno che il presidio antifascista fu caricato.

Commento: Sono uno degli studenti che aveva organizzato l'incontro di pressentazione delle liste che si sarebbe dovuto svolgere nel pomeriggio. Voglio fare alcuni appunti:1)Tagli ogni cosa con il coltello, ma sei realmente sicuro di sapere chi siano gli eroi e chi i "mostri fascisti". E poi: abbiamo davvero ancora bisogno di eroi?2)Purtoppo nella futile e stanca democrazia che abbiamo - sistema genbeticamente imperfetto, certo, ma trovamene tu uno più auspicabile... - il fine non giustifica i mezzi. Ergo non possiamo farci giustizia da soli. Fai così e, oltre i diversi fini, non c'è più differenza tra fascismo e antifascismo. Fai così e legittimi la violenza - fisica e non - dei fascisti. Fai così e offendi lo stesso antifascismo. Che non è quello del '48, quella era una situazione limite, diversa dall'attuale. L'antifascismo non è sempre uguale.3)L'azione di protesta era volta al bene comune: i fascisti non devono entrare nell'uni e questo è meglio per tutti. Ok, ma poi mi viene da pensare agli studenti che volevano sentire la conferenza, il contraddittorio che si sarebbe creato, e ne avevano il diritto. Cari antifascisti, avete leso anche i diritti degli studenti nella vostra crociata, non dimenticatelo.E sono certo che gli stessi studenti non avrebbero impiegato molto a capire chi era il fuan e fischiarlo. E sono certo che gli studenti (e non dire che gli studenti erano quelli che hanno manifestato. Quella era solo una, anche esigua, parte...) non hanno bisogno di nessuno che parli e agisca per loro, ma hanno bisogno di strumenti di confronto. Che gli sono stati puntualmente negati.Come dici tu i giornali sono di parte, le istituzioni corrotte. Quindi che fare?Prima della sospensione della conferenza ho parlato con alcuni dei collettivi e dai modi e dai toni,non ero più tanto sicuro chi fosse il fascista. Ho sempre più paura che l'antifascismo stia diventando un gioco. Non è più bandiera da portare fieri, ma una dentro cui nascondersi. Un qualcosa che giustifica ogni nefandezza.Con sincerita,Un antifascista. P.s. spero di non essere censurato...:)

Risposta: Caro sincero Antifascista, non solo non ti censuro ma addirittura ti concedo ampio risalto (anche se sono un brutto e cattivo autonomo). Noto con stupore la difficolta' che incontra uno studente universitario nel criticare le tesi, le opinioni e le pratiche di un'altra persona o di un gruppo. Mia cugina di 16 anni ha un senso crito molto piu' profondo, meno ingenuo e superficiale del tuo. Io non credo di essere un genio, ma confrontarmi con critiche di questa mole mi fa sembrare piu' di quello che sono. Nel tuo commento ti riferisci ad un episodio accaduto nell'atrio di palazzo nuovo il 14 maggio. Quel giorno l'universita' vedeva contrapposti, come e' sempre successo nella storia politca italiana del 1900, da una parte i fascisti e dall'altra parte dei celerini, che davano le spalle ai fasci, gli antifascisti. Gli antifascisti non sono eroi, sono cittadini dello stato italiano, con delle idee e dei valori ben precisi che non sono solo ed esclusivamente opposizione al fascismo. I fascisti non sono dei mostri in se, bensì dei cittadini come tanti altri ma con velori e pratiche ben precise che li distinguono dalle altre persone. L'antifascista va contro queste idee e queste pratiche, perche' sono l'opposto dei suoi valori. L'antifascista non va a spasso con il fascista a discutere di politica, non discute con lui se sono giuste o meno le ronde per pestare gli immigrati, se e' giusto o meno che Priebke possa usufruire della liberta', se lo sterminio di milioni di vite, tra cui ebrei, zingari, omosessuali, comunisti, anarchici, dissidenti e tanti altri, sia realmente accaduto. Probabilmente se succedesse una cosa del genere l'antifascista avrebbe un collasso e morirebbe. Lo ammetto, io e la liberta' di parola non andiamo sempre d'accordo, quando vedo il molto poco onorevole Borghezio questo rapporto se ne va a farsi benedire. E' come una reazione chimica, se so che ho davanti a me una persona che la notte va a bruciare le case della povera gente, che spruzza disinfettante dove si sono seduti gli immigrati... beh scatta quella scintilla che mi fa diventare particolarmente rosso e poco piacevole da vedere. Penso che la liberta' di parola sia un'arma che viene usata nella VOSTRA democrazia quando piu' fa comodo, se porta vantaggi viene lasciata usare, se porta svantaggi la si nega, a seconda delle situazioni e non a prescinedere. Noi antifascisti siamo coerenti almeno da questo punto di vista. La liberta' di parola ai fascisti la negheremo sempre. La negheremo ai fascisti, ai costruttori di basi militari, ai portatori di pace con gli elicotteri mangusta, ai costruttori di ponti sullo stretto, di treni ad alta velocita', ai mafiosi e agli stupratori. Noi con questa gente non ci vogliamo avere nulla a che fare, non ci faremo presentazioni di liste o tavoli per la decisione di tracciati, osservatori ecologici, economici, o la conta dei morti civili in guerra. Non ci vogliamo avere nulla a che fare, e soprattutto li contesteremo, li bloccheremo, gli negheremo agibilita' politica, fino a quando i nostri valori saranno quelli di uguaglianza, liberta', dignita'.

Lo facciamo per coerenza nei nostri valori, per le migliaia di oppressi morti durante la guerra di liberazione e durante le piccole e le grandi lotte di dignita' e uguaglianza.

Tutto il resto e' aria fritta e fuffa per gatti. 

[Concerti] You got a monster in your parasol...

stobados | 19 Giugno, 2007 15:34

Bellu bellu, come direbbe mia zia. Ieri a Milano serata stoner, in compagnia di, nientepocodimeno che, sololoroinesorabilmentenellolimpodeicieli, Queens of the stone age. L'alcatraz pieno, pogo sfrenato, pezzi vecchi e nuovi e qualche momento di vaneggio stoner simil improvvisato hanno rallegrato la serata. Josh ci ha degnati di ben due bis, anche se io i bis li odio perche' sono una pantomima del cazzo, e ci ha salutato con un you are so funkin beautiful, che gli vale la pama d'oro per l'uomo che non deve parlare ma solo suonare perche altrimenti ci cascano le braccia dalla banalita'. Infatti, solo suonare e non parlare, perche' alla fine la sua porca figura la fa sempre, perche' in fondo in fondo, anche se gli ultimi due album non sono di certo all'altezza dei primi tre, la chitarra come la suona lui la suonano pochi altri. Per il resto, il pubblico a differenza di quello dei Fu Manchu non era splendido, troppo fighettumine uscito da mtv. Diciamo pure che sono abbastanza prevenuto verso Milano, ma ogni volta ne ho sempre la riconferma. E poi voglio dire, io per concerti del genere metterei la selezione all'ingresso: solo capelli lunghi e uomini accompagnati da ragazze pin-up, e cannoni fuliadura. In sintesi, diciamo che se al concerto dei Fu Manchu ho dato un 9, a quello dei Queens of the stone age do un bel 7. Il voto probabilmente risente della location... non proprio adatta ad un concerto stoner, mentre al contrario il concerto dei Fu Manchu era quasi perfetto anche grazie al locale non troppo grande.

Per il resto si avvicinano le vacanze, io mi appresto a dare l'ultimo esame, quindi penso che anche il blog a breve andra' in vacanza. E tando, saludi a totus e bona pisca. 

 
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