stobados | 17 Giugno, 2007 10:45
Potete firmare l'appello per la scarcerazione di Davide, Fabio e Marco tutti i giorni a partire da lunedi' 19 nell'atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facolta' umanistiche.
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Appello per la scarcerazione immediata
degli studenti antifascisti arrestati
Alle sei e mezza del mattino del 14 giugno 2007, la digos torinese arrestava tre studenti universitari antifascisti del csoa Askatasuna e del Collettivo Universitario Autonomo, conosciuti all'interno dell'università per la loro militanza antifascista: Davide, Fabio e Marco. Dopo le perquisizioni delle loro case, a tutti veniva notificato il mandato di custodia cautelare ai domiciliari; i reati contestati sono quelli di minacce, resistenza e lesioni.
Gli arresti sono lo strascico giudiziario dei fatti avvenuti la mattina del 14 maggio 2007 all’interno di Palazzo Nuovo, che qui di seguito riassumiamo:
intorno alle 7,30 di quella mattina alcuni militanti del fuan (l’organizzazione degli “studenti” universitari fascisti), sotto l’occhio compiacente e complice delle forze dell’ordine, scavalcarono i cancelli ed entrarono nell’università torinese, piazzandosi nell’atrio con i loro volantini di propaganda politica in attesa dell’apertura regolare della struttura, protetti da vari cordoni di polizia. Aperti ufficialmente alle 8,00 i cancelli la polizia e la digos si prodigavano a impedire l’ingresso agli studenti identificati come antifascisti, costretti ad accedere all’interno di Palazzo Nuovo attraverso un’entrata secondaria non presidiata dalle forze dell’ordine. La presenza fascista e della polizia dentro Palazzo Nuovo mobilitò gli studenti antifascisti a formare spontaneamente un presidio d’opposizione, per chiedere l’uscita dei fascisti e la fine della militarizzazione dell’università. Le provocazioni da parte dei fascisti e delle forze dell’ordine furono innumerevoli, e crearono un clima di tensione crescente che culminò con una violenta carica ai danni del presidio, seguita da una vera e propria caccia all'uomo nell'atrio, nelle aule e persino nelle biblioteche. Diversi studenti e un lavoratore di Palazzo Nuovo furono manganellati e picchiati in vari luoghi dell’ateneo. Dopo l'uscita del fuan dall'università, il presidio antifascista, nonostante le difficoltà incontrate, si mosse in corteo verso il rettorato, per chiedere spiegazioni al rettore Ezio Pellizzetti. Nonostante i gravi fatti avvenuti le risposte fornite furono di circostanza e di rimpallo delle responsabilità.
Oggi, nemmeno di fronte alla pesantezza delle conseguenze penali di quella mattina, il rettore ha ritenuto valesse la pena spendere una qualsiasi parola almeno in merito ai provvedimenti che hanno colpito i tre studenti arrestati.
Riteniamo che quanto avvenuto la mattina del 14 maggio e gli arresti del 14 giugno siano fatti di estrema gravità e pericolo: la militarizzazione dell’università, le cariche della polizia e la successiva caccia all’uomo, gli studenti e i lavoratori feriti, e infine l’ordinanza di arresto per Davide, Fabio e Marco richiesta e firmata dalla magistratura torinese sono tutti elementi volti a colpire e intimidire chi a Torino continua a difendere e perseguire i valori dell’antifascismo e della Resistenza, nelle piazze, nei quartieri, sul posto di lavoro, nelle scuole e nelle università. Questura, magistratura e il rettore Pelizzetti sono responsabili, ognuno con precisi coinvolgimenti, di tutto quanto avvenuto.
Con questo appello vi invitiamo a firmare la richiesta della scarcerazione immediata di Davide Fabio e Marco, studenti arrestati con un castello accusatorio assolutamente inconsistente e attraverso un uso strumentale e politico della magistratura (è l'ordinanza di arresto stessa a dichiararlo esplicitamente) che di fatto imputa ai tre universitari la partecipazione al presidio e l'attivismo politico svolto quotidianamente all'interno dell'università. Se ce ne fosse bisogno, ciò rappresenta una motivazione in più per chiedere la loro immediata scarcerazione e la vostra firma a supporto di questa richiesta.
Torino, 16 giugno 2007
Network antagonista torinese - Csoa Askatasuna.Collettivo Universitario Autonomo.Csa Murazzi
stobados | 15 Giugno, 2007 20:36

stobados | 15 Giugno, 2007 01:00
Confermati gli arresti domiciliari e le accuse di resistenza e lesioni personali, il movimento torinese si prepara per la campagna di liberazione di Davide, Marco e Fabio con due eventi.
15 giugno ore 18. A Palazzo Nuovo, in aula 11, si terra un'assemblea cittadina per fare il punto della situazione e decidere le contromisure da adottare.
16 giugno ore 17. Presidio alla prefettura di Torino, in piazza castello, per la liberazione dei compagni arrestati.
stobados | 14 Giugno, 2007 08:49
Tre compagni del collettivo universitario autonomo sono stati oggi visitati dalle Digos di Torino per notificare l'avvio di
provvedimenti cautelari nei loro confronti. I tre ragazzi sono agli arresti domiciliari anche se non so ancora con quali accuse. Il provvedimento si riferisce al giorno 15 Maggio in cui i fascisti del Fuan osarono mettere piede all'universita' di Torino. Il giorno si formo un presidio spontaneo e i fasci vennero aiutati dagli sbirri che successivamente caricarono gli studenti nell'atrio dell'Ateneo torinese. Tra i sicuri denunciati dovrebbero esserci anche dei militanti dei comunisti italiani.
Notizie piu' detagliate nel corso della gornata, ma se volete farvi un'idea passate verso le undici e mezza a Palazzo Nuovo.
Qui il link all'articolo precedente sulle cariche nell'atrio di Palazzo Nuovo: http://the-stobados.noblogs.org/post/2007/05/14/torino-cariche-al-presidio-antifascista-all-universita-.
Aggiornamento: Fabio, Davide e Marco stamattina hanno ricevuto la visita della Digos nelle rispettive abitazioni. Sono state fatte le perquisizioni nelle loro camere e sono stati portati in questura. In questura sono stati loro notificati gli arresti domiciliari, e dopo essere stati trattenuti diverse ore sono stati rispediti a casa. E' stata fatta una conferenza stampa in rettorato ed ora si sta preparando la mobilitazione per la richiesta della liberazione dei compagni.
stobados | 13 Giugno, 2007 19:34
Genova vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, descrive quello che vide al momento dell'irruzione nella scuola Diaz. Una descrizione ben diversa da quella che Fournier, uno dei 28 poliziotti imputati per la vicenda, fornì inizialmente. "Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza", ha confessato oggi in aula a Genova, rispondendo alle domande del pm Francesco Cardona Albini.
Sono un kasteddaio che tifa kasteddu, mica come quei sassaresi che quando c'e' Cagliari - Juve vanno nella curva ospite. Sono cresciuto politicamente da pizza '74; tra una birra e l'altra, un amore e l'altro (quello per il cagliari ovviamente) ho trovato anche lo spazio per studiare e finire le superiori. Ora studio a Torino, e tra l'unico amore e i cortei cerco anche di dare qualche esame, sperando un giorno di laurearmi. Nel frattempo scrivo, ora che non c'e' piu' indymedia ho bisogno di scrivere e sfogarmi, e ho deciso di farlo qui. Ok, la messa e' finita, andate in pace.
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