stobados | 11 Giugno, 2007 22:12
"Un movimento spinge avanti sempre..."
Sabato e' rinato il movimento contro la guerra, o forse e' meglio dire che e' nato un movimento d'opposizione al governo amico. Il dato piu' significativo della giornata di sabato e' a mio avviso la schiacciante sproporzione delle forze in gioco nelle due piazze. Da una parte piazza del Popolo, dove si riunivano i partiti e il sindacato degli studenti, dall'altra il movimento sano e genuino, quello che ha un'idea e la porta avanti nonostante tutto attorno sembra vada da un'altra parte. Chi ha cambiato direzione , infatti, sono i partiti del centro sinistra, in particolare quelli che si autodefiniscono della sinistra radicale. Da pacifisti per convenienza durante il governo Berlusconi, a sostenitori della guerra "umanitaria" ora che sono al governo. Il movimento no. Il movimento non ha cambiato strada, continua a percorrerla senza sterzare, anzi rinsaldandosi e radicalizzandosi. Ne e' un esempio lo spezzone che voleva proseguire per corso Vittorio
anzichè finire in piazza Navona, unito e determinato nonostante l'eterogeneita'. Ne e' un esempio il movimento No Dal Molin, sceso in massa a Roma. L'Italia sta attraversando una crisi di fiducia nella politica. Questa crisi Bertinotti la analizza bene, nonostante questo non ne sa trarre le conseguenze. Al concerto di piazza del Popolo saranno stati mille, e questa e' la conseguenza che ingenuamente Bertinotti non si aspettava. Crisi della fiducia nella politica e di conseguenza autodeterminazione e autorganizzazione; un esempio su tutti i No Tav della Val di Susa.
Infine da sottolineare la volonta' di non far ripartire i manifestanti nelle rispettive citta' con i Treni, militarizzando le stazioni, chiudendole anticipatamente e cercando di intimidire i manifestanti. Il movimento anche li ha risposto come si doveva rispondere ad una provocazione di questo tipo, riprendendosi cio' che gli spettava con la determinazione che compete a queste situazioni. Un saluto poi a quel ragazzo che e' stato colpito alla testa da dei conigli, probabilmente fasci, i quali con grande coraggio hanno lanciato un cartello stradale, dileguandosi in macchina.
stobados | 07 Giugno, 2007 10:31
Fuoco nelle prime luci,
vento che travolge tutto e tutti
gente in movimento fuori,
occhi trasparenti.
Macchine roventi lungo i viali,
fumo nero tra vtrine rotte
e reati capitali.
Le cose che non cambiano mai
poi cambiano in un minimo limite di tempo.
La gente si riversa per la strada
come un fiume umano
che scorre veloce,
le auto si rovesciano da sole
mentre prendono fuoco,
le vetrine esplodono in frammenti,
odore di benzina che brucia,
un uomo con un sasso in mano
davanti agli scudi trasparenti.
Cambiano le regole del gioco,
la partita che comincia
col rumore delle voci forti.
Cose che diventano piu' chiare,
tra la folla
le bandiere controluce
sono nuvole nel sole.
Le cose che non cambiano mai
poi cambiano in un minimo limite di tempo.
Le grida che riempiono l'aria,
che guidano la corsa e l'assalto
verso il cielo,
la gente dai balconi che guarda,
la cenere dei copertoni,
l'elmetto sopra all'armatura
che protegge il cane da guardia,
il giocattolo perfetto
che si rompe
sotto il naso della gente
che non vuole capire.
La scarica percorre il sangue su
fino al cervello, per una volta lo
sveglia invece di addormentarlo.
Chi ha visto non ha dimenticato,
un evento, un grande evento:
esserci, esserci, esserci.
Percorrere la strada principale
fino alla stazione,
nessun suono, nessun suono,
non un singolo suono di passi,
di motore,
di lampada che brucia, di vetro,
di legno, di metallo, di cuoio, di
carta bagnata, né un urlo né un
sospiro, solo un grande boato,
solo frequenze medie, qualunque
altra fonte di suono cancellata in
un istante, moderni edifici che
crollano, l'asfalto che inghiotte la
luce, le finestre esplodono
insieme, in un silenzio ideale
la vampa di calore si abbatte
sul viale, gli alberi diventano
bianchi.
Esserci, esserci, esserci:
il sibilo cresce, diventa uragano,
ci riporta alla realta'
un aterraggio lontano.
Fluxus - Le cose che non cambiano mai poi cambiano in un minimo limite di tempo.
In: Pura Lana Vergine
stobados | 05 Giugno, 2007 12:08
Capitolo 1, Paragrafo 2.
"La seconda, fondamentale implicazione della Umwertung nietzscheana che trasvaluta i valori profondi, dislocati nell'interiorita' del soggetto, in direzione di una nuova dimora nel mondo delle cose prossime, nell'epidermide dell'esperienza, e' l'apertura della riflessione filosofica sul corpo, sottratto ad una inveterata forclusione epistemica."
Riuscira' il nostro eroe, misteriosamente scomparso nella selva filosofica, a passare l'esame di Estetica?
No.
stobados | 03 Giugno, 2007 17:46
Il 9 Giugno, dopo aver fatto una capatina a Rostock per incontrare i suoi amichetti, Giorgio Doppiavvu Cesbuglio fara un salto anche in Italia per dare il cinque a Romanino. Dicono debbano mettere in chiaro la loro alleanza. Ma no crediamo che sia tutto gia' fin troppo chiaro. Le fandonie pacifiste che caratterizzavano l'attuale maggioranza prima di andare al gioverno erano, per l'appunto, fandonie. Asseriviti, perche' nessun altro termine puo' spiegare meglio la situazione, alle logiche del colonialismo militare ed economico, neanche l'area per cosi' dire radicale osa piu' parlare di fine delle invasioni militari. E cosi' la sinistra si divide in due, da una parte in Piazza del Popolo chi vuole una guerra piu' umanitaria (la sinistra al governo), dall'altra il movimento contro la guerra senza se e senza ma, ovvero tutte quelle persone che genuinamente hanno contestato tutti i governi che si sono schierati in favore dell'intervento militare. Non credo ci sia altro da dire sulla giornata del nove,se non l'ostruzionismo che, in questi ultimi giorni, sta facendo Trenitalia per biglietti scontati e treni speciali. Stiamo comunque organizzando una grossa comitiva che vada a roma per il prossimo sabato.
Aggiornamenti:
Per informazioni e prenotazioni dei biglietti ci sara' tutti i prossimi giorni un banchetto nell'atrio di Palazzo Nuovo, in via Sant'Ottavio. Il prezzo e' di 20 euri andata, i soldi rimanenti verranno messi dalle varie organizzazioni. La contrattazione con le ferrovie dello stato infatti non e' andata a buon termine ed il prezzo e' scontato come per qualsiasi comitiva. Partenza l'8 con il treno delle 23.50, il ritrovo e' alle 22 a Porta Nuova. Il ritorno e' previsto per il nove sera.
Inoltre Mercoledì 6 Giugno a Palazzo Nuovo, sede dell'universita' degli studi di Torino, vi sara' ua assemblea pubblica sul corteo di Sabato. Ore 17.30 aula 11 primo piano.
Per ulteriori informazioni www.infoaut.org
stobados | 02 Giugno, 2007 12:56
Questo corto ha vinto il secondo premio ad un concorso di cortometraggi organizzato dell Hiroshima mon amour. Il concorso si chiama "50 ore", il nome si riferisce alle ore che devi impiegare per girare il corto. Ci sono anche degli elementi obbligatori da inserire nel corto, in questa edizione erano la bussola e i pantaloni strappati. Personalmente mi e' piaciuto assaje, quindi vi consiglio di dargli un'occhiata a questo link.
Vi ricordo che stasera c'e' la grigliata all'aska, e che il 9 giugno siamo tutti a dare il benvenuto a Roma al nostro carissimo Giorgio doppiavvu Cespuglio. Saludi a tottus.
Sono un kasteddaio che tifa kasteddu, mica come quei sassaresi che quando c'e' Cagliari - Juve vanno nella curva ospite. Sono cresciuto politicamente da pizza '74; tra una birra e l'altra, un amore e l'altro (quello per il cagliari ovviamente) ho trovato anche lo spazio per studiare e finire le superiori. Ora studio a Torino, e tra l'unico amore e i cortei cerco anche di dare qualche esame, sperando un giorno di laurearmi. Nel frattempo scrivo, ora che non c'e' piu' indymedia ho bisogno di scrivere e sfogarmi, e ho deciso di farlo qui. Ok, la messa e' finita, andate in pace.
| « | Giugno 2007 | » | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lu | Ma | Me | Gi | Ve | Sa | Do |
| 1 | 2 | 3 | ||||
| 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 |
| 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 |
| 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 |
| 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | |