stobados | 11 Ottobre, 2007 18:37
Come sicuramente saprete durante l'estate del 2009 gli otto stati piu' produttivi ed importanti del pianeta si riuniranno come di consueto per decidere le sorti del pianeta. Nel 2001 si svolse il primo G8 italiano nella citta' di Genova, tutti noi abbiamo ancora impresse nella mente quelle giornate, ed il loro ricordo non accenna ad affievolirsi grazie anche alle polemiche ed hai colpi di scena degli ultimi mesi. Nel 2009 la palla tornera' in Italia, piu' precisamente in una colonia italiana: la Sardegna. Si potrebbero fare analisi approffondite sul ruolo che la Sardegna ha ricoperto nell'arco dei secoli: granaio, discarica, base militare e tutti quei ruoli che spettano ad un pedina subordinata agli interessi di un soggetto piu' forte. Oggi come sardi dobbiamo subire un'ulteriore soppruso, la decisione presa dall'alto (come sempre) di ospitare la riunione degli otto piu' grandi criminali del momento. Oltre a subire continuamente l'occupazione e le vessazioni che questa comporta, oggi si aggiunge questa ulteriore presa per il culo.
Qualcuno pero' comincia a svegliarsi, e lentamente si organizza per risollevarsi e mettere una sassolino negli ingranggi di questa giostra che di divertente ha ben poco. Questa estate, infatti, si e' svolta in Sardegna una riunione tra alcuni ragazzi sardi che per ragioni lavorative o di studio sono dovute emigrare in Italia. Queste persone hanno sentito la necessita' di creare un percorso politico in vista del prossimo g8, e dare il proprio contributo al movimento. In sintesi cerchiamo di ribaltare il ruolo dell'emigrato sardo, da semplice lavoratore o studente "fuori sede" ad importante soggetto politico attivo che ha come caratteristica fondamentale l'esigenza di cambiare le sorti del suo popolo e della sua terra.
Abbiamo gia' creato una mailing list di coordinamento e altre liste cittadine. Nei prossimi mesi dovrebbe anche nascere il portale, nel quale sara' possibile conoscere la storia della Sardegna, quella del movimento contro il G8, le iniziative che verranno fatte nell'arco dei due anni che ci separano dall'evento e tanto altro ancora.
Se volete partecipare a questo pezzetto di storia potete mandarmi una mail a stobados@autistici.org o, se vivete a Torino, entrate nella pagina https://www4.autistici.org/mailman/listinfo/torino.kuntra.su.g8 dove potrete iscrivervi alla mailing list di torino.
stobados | 11 Ottobre, 2007 10:45
Non ho parole... leggete qui...
"Ha tenuto segregata per giorni la ex fidanzata, l'ha picchiata, violentata, torturata e umiliata in vari modi ma ha ottenuto uno sconto di pena perche' e' sardo. L'incredibile vicenda giudiziaria ha come protagonista il giudice di Hannover che ha condannato a sei anni di carcere un 29enne sardo che lavorava come cameriere in Germania ma gli ha concesso le "attenuanti etniche e culturali". La sentenza e' di un anno fa ma e' stata resa nota solo in questi giorni in quanto il legale del giovane, l'avvocato Annamaria Busia, sta tentando di fargli scontare la pena in Italia. "Ho ottenuto una copia tradotta in italiano, con il timbro del tribunale tedesco, - ha spiegato all'Agi - in vista dell'udienza per il trasferimento in Italia prevista il 23 ottobre in corte d'appello a Cagliari". E nella sentenza si legge testuale: "Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. E' un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non puo' certo valere come scusante me deve essere tenuto in considerazione come attenuante". Il fatto di essere nato in Sardegna, per il giudice tedesco, rende quindi meno grave la responsabilita' di in giovane che, convito che la fidanzata lituana lo tradisse, l'ha tenuta prigioniera per tre settimane sottoponendola anche a violenze sessuali di gruppo e arrivando a orinarle addosso. Le convinzioni sui sardi del magistrato, a dir poco bizzarre, hanno fatto risparmiare al cameriere almeno due anni di carcere. Il suo avvocato rimane comunque indignato. "E' una sentenza razzista", afferma sconcertata Annamaria Busia."
la fonte:
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2596585.html?ref=hpsbdx1
Sono un kasteddaio che tifa kasteddu, mica come quei sassaresi che quando c'e' Cagliari - Juve vanno nella curva ospite. Sono cresciuto politicamente da pizza '74; tra una birra e l'altra, un amore e l'altro (quello per il cagliari ovviamente) ho trovato anche lo spazio per studiare e finire le superiori. Ora studio a Torino, e tra l'unico amore e i cortei cerco anche di dare qualche esame, sperando un giorno di laurearmi. Nel frattempo scrivo, ora che non c'e' piu' indymedia ho bisogno di scrivere e sfogarmi, e ho deciso di farlo qui. Ok, la messa e' finita, andate in pace.
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