stobados | 05 Settembre, 2008 12:37
Tratto da CONTRA A SU G8.
In questi giorni Berlusconi ha espresso la sua preoccupazione per il rallentamento dei lavori che dovrebbero accogliere la truppa dei grandi del mondo nell'isola della Maddalena, nel luglio 2009, per l'annuale G8. Volendo sempre dare più importanza all'apparenza (per un uomo d'mmagine come lui è la priorità) che alla sostanza (il G8 come tutti sanno altro non è che una parata di facciata per dimostrare che anche i paesi più industrializzati al mondo pensano ai problemi comuni: fame, ambiente e cosi via) la Maddalena non gli sembra il luogo adatto: nonostante le rassicurazioni di Soru e della giunta provinciale è insicuro, e allora su proposta di Calderoli ("perchè non lo facciamo a Milano?") il premier ci sta pensando. "E’ chiaro che serve avere un piano d’emergenza con una sede alternativa alla Maddalena se per caso non si riuscisse a finire i lavori per il G8 del prossimo anno. Ma se il commissario Bertolaso dice che non siamo in ritardo vuol dire che non ci sono problemi e il G8 si fara’”. Cosi dice Angelo Comiti sindaco di La Maddalena. Le perplessità però si sprecano: per Milano - o per "la Padania"- sarebbe uno sponsor aggiuntivo in attesa dell' Expo del 2015. Però sia il sindaco che i leghisti stessi si sono messi il problema di dover creare un altra "zona rossa" come fu a Genova, e per cui il rischio che la manifestazione contraria al G8, si porti a pochi metri dalla sede dell'incontro, non è proprio rassicurante per loro. Cosa c'è di meglio di un isola nell'isola, per di più un ex base militare NATO, inaccessibile e insepugnabile perchè circondata dal mare per supportare il tradizionale pic nic? Niente, verrebbe da dire. Suona strano però che Berlusca&co. si siano accorti solo l'altro giorno in consiglio dei ministri che si La Maddalena si tratti di un isola e che sia circondata dal mare: perchè paradossalmente questo è il problema. Le difficoltà logistiche legate alla preparazione di un evento .."cosi importante" in una isola. Già l'isolamento. E' un problema mai verificatosi prima per un isola. Come fa un isola a essere isolata???? Mah....sarà colpa dell'amministrazione regionale che è di sinistra. Fattostà che credo che si svolgerà comunque in Sardegna, i lavori sono inziati da un anno e mezzo e ormai sarebbe infruttuoso per lo stato che investirà 8oo milioni di euro nella preparazione dell'avvenimento dover sbaraccare tutto e trasferire ad un anno esatto dall'evento, baracca e burattini in padania. «Si farà in Sardegna, ci sono 25 interventi pronti a partire tra La Maddalena e le opere collegate al vertice per uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro» (R. Soru). Gianni Letta: "Gli interventi riguardano due alberghi, la sistemazione delle strutture dell'arsenale, la realizzazione di un centro congressi e di un centro per i media per un investimento di 250 milioni di euro. Poi le opere collegate: l'aeroporto di Olbia, la portualità di Palau e soprattutto la Sassari-Olbia con la Olbia-Arzachena." Già. E' bello vedere lo stato cosi preso dalla situazione sarda. Sarebbero tante le cose da dire, ma una me ne viene in mente e non vado oltre data l'ora. Questi investimenti riguardanti le strade statali, si sarebbero potuti fare, se davvero si fosse voluto, in altri tempi e in altri modi. Da tempo la regione chiede, per migliorare la viabilità nel suolo sardo, una rete ferroviaria decente. O meglio una rete ferroviaria vera e propria visto che quella che c'è risale all'800 se non sbaglio. Lo stato italiano ha sempre risposto picche, nel senso che la popolazione, la sua densità, era inadeguata rispetto al suolo occupato. Tradotto: troppa poca gente per un servizio che quindi risulterebbe svantaggioso allo stato e comporterebbe una plusvalenza negativa in termini di spesa per la costruzione ed entrate dal servizio. Solo poco tempo fa ho letto sulla Nuova, che la regione ha provatodei treni spagnoli ad alta velocità, che collegherebbero il nord al sud dell'isola in poco meno di due ore. Se cosi sarà, sarà di tasca sua. Lo stato non darà un euro: e ora vogliono farsi passare per benefattori, per quelli che portano il g8 in sardegna per valorizzare il patrimonio paesaggistico-naturale, per migliorare le attività turistiche e intesificarne l'afflusso. (..) Se cosi fosse non ci sarebbe bisogno di finanziamenti durante un g8 perchè arriverebbero durante l'anno e se cosi fosse verrebbero eliminate quelle oscenità rappresentate dalle basi nato o dai poligoni di tiro che per anni, per anni, hanno portato l'arcipelago della Maddalena, continuamente solcato da sottomarini nato ad avere una percentuale di radioattività del 60%, che stanno facendo sfrecciare sui nostri cieli aerei che lasciano scie chimiche presenti anche per giorni che ,come aveva testimoniato a suo tempo La Nuova portano a morti di bestiame (e forse un giorni di persone..) in modi atroci, oppure il caso recente più ecclatante, il poligono di tiro di Quirra, vicino a Villaputzu che grazie ai suoi esperimenti e al rilascio nell aria di nano particelle di uranio impoverito provoca morti di bestiame o malformazioni alla nascita di bambini, in quanto inalando tali particelle, un uomo comune le fa entrare in circolo e da vita a spermatozoi fondamentalmente "malati". Non serve un G8 in sardegna, per valorizzare la zona, come dicono questi signori, gli stessi che prima si fanno portatori della valorizzazione della zona, poi però lasciano che tutte queste schifezze rimangano per tutto l'anno, rovinando tutta l'isola (e la gente che ci vive). Sinceramente sono diviso: da un lato spero che venga fatto in sardegna per dare la possibilità ai movimenti anti colonialisti e indipendentisti, attraverso la manifestazione che si terrà a Olbia (dovrebbe...) di mettere in luce tutte queste incongruenze del governo italiano sulla Sardegna, per avere una cassa di risonanza a livello nazionale se non globale, sullo sfruttamento colonialistico, per l'ennesima volta e continuo da parte dello Stato italiano sulla nostra isola. Un occasione per dare voce a chi attraverso i "circoli degli emigrati sardi contro il g8 e il colonialismo" presenti in varie città tra cui Torino, (vedere tra i link "contra su g8") sta portando a conoscenza dei "continentali" tutti questi fattori, ovviamente sconosciuti ai più in quanto censurati dai media gestiti dai partiti (alzi la mano chi ha mai visto un servizio sul caso di Quirra a parte su Rai news 24 o Report) creando una coscenza comune e un fronte unito sia tra i sardi emigrati, sia nei centri sociali, cosi come tra gli attivisti di sinistra e i no global che supportano attivamente questa causa. D'altro canto lo spostamento del vertice a Milano sarebbe un bene per la preservazione della zona da futuri mostri architettonici o vagonate di cemento che ci attendono, ma sarebbe un occasione mancata per tutti gli indipendentisti e gli anti-colonialisti che vogliono far sentire la loro voce e scuotere le coscienze della gente comune. 13 luglio 2008
Sono un kasteddaio che tifa kasteddu, mica come quei sassaresi che quando c'e' Cagliari - Juve vanno nella curva ospite. Sono cresciuto politicamente da pizza '74; tra una birra e l'altra, un amore e l'altro (quello per il cagliari ovviamente) ho trovato anche lo spazio per studiare e finire le superiori. Ora studio a Torino, e tra l'unico amore e i cortei cerco anche di dare qualche esame, sperando un giorno di laurearmi. Nel frattempo scrivo, ora che non c'e' piu' indymedia ho bisogno di scrivere e sfogarmi, e ho deciso di farlo qui. Ok, la messa e' finita, andate in pace.
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