The-stobados

9 Giugno: visita di Bush a Roma. [info treni da Torino e assemblea]

stobados | 03 Giugno, 2007 17:46

Il 9 Giugno, dopo aver fatto una capatina a Rostock per incontrare i suoi amichetti, Giorgio Doppiavvu Cesbuglio fara un salto anche in Italia per dare il cinque a Romanino. Dicono debbano mettere in chiaro la loro alleanza. Ma no crediamo che sia tutto gia' fin troppo chiaro. Le fandonie pacifiste che caratterizzavano l'attuale maggioranza prima di andare al gioverno erano, per l'appunto, fandonie. Asseriviti, perche' nessun altro termine puo' spiegare meglio la situazione, alle logiche del colonialismo militare ed economico, neanche l'area per cosi' dire radicale osa piu' parlare di fine delle invasioni militari. E cosi' la sinistra si divide in due, da una parte in Piazza del Popolo chi vuole una guerra piu' umanitaria (la sinistra al governo), dall'altra il movimento contro la guerra senza se e senza ma, ovvero tutte quelle persone che genuinamente hanno contestato tutti i governi che si sono schierati in favore dell'intervento militare.  Non credo ci sia altro da dire sulla giornata del nove,se non l'ostruzionismo che, in questi ultimi giorni, sta facendo Trenitalia per biglietti scontati e treni speciali. Stiamo comunque organizzando una grossa comitiva che vada a roma per il prossimo sabato.

Aggiornamenti:

Per informazioni e prenotazioni dei biglietti ci sara' tutti i prossimi giorni un banchetto nell'atrio di Palazzo Nuovo, in via Sant'Ottavio. Il prezzo e' di 20 euri andata, i soldi rimanenti verranno messi dalle varie organizzazioni. La contrattazione con le ferrovie dello stato infatti non e' andata a buon termine ed il prezzo e' scontato come per qualsiasi comitiva. Partenza l'8 con il treno delle 23.50, il ritrovo e' alle 22 a Porta Nuova. Il ritorno e' previsto per il nove sera.

Inoltre Mercoledì 6 Giugno a Palazzo Nuovo,  sede dell'universita' degli studi di Torino,  vi sara' ua assemblea pubblica sul corteo di Sabato. Ore 17.30 aula 11 primo piano.

 Per ulteriori informazioni  www.infoaut.org

Cortometraggio: Come bambole

stobados | 02 Giugno, 2007 12:56

Questo corto ha vinto il secondo premio ad un concorso di cortometraggi organizzato dell Hiroshima mon amour. Il concorso si chiama "50 ore",  il nome si riferisce alle ore che devi impiegare per girare il corto. Ci sono anche degli elementi obbligatori da inserire nel corto, in questa edizione erano la bussola e i pantaloni strappati. Personalmente mi e' piaciuto assaje, quindi vi consiglio di dargli un'occhiata a questo link.

Vi ricordo che stasera c'e' la grigliata all'aska, e che il 9 giugno siamo tutti a dare il benvenuto a Roma al nostro carissimo Giorgio doppiavvu Cespuglio. Saludi a tottus.

Lettera da un militante del FUAN di Torino.

stobados | 01 Giugno, 2007 10:32

Ieri mi ha scritto un commento un militante del FUAN. Hanno bisogno di uscire dai loro siti del cazzo perche' altrimenti non li caca nessuno. Hanno fatto cosi' con indymedia e ora fanno cosi' con NOBLOGS. Strategia intelligente: riempire gli altri siti di merda perche' i loro siti di merda non glieli caca nessuno. Ma non hanno capito che qui non ci mettiamo un cazzo a togliere i commenti. Pace all'anima della democrazia ma si possono anche fottere. Comunque, pubblico solo questo commento apparso un po' piu' sotto per farvi notare la serieta' di questi personaggi.

 "A parte che non eravamo in 8, bensì in 12! E poi io sono sempre all'università: non dire cazzate!
Per sapere la verità su cosa è realmente successo quella mattina a Palazzo Nuovo, visitate questo link: http://www.XXXXXX.it

PS: Quanto odio le vostre menzogne per fare politica!"

Okkio! 12 non 8, che comunque nella loro economia e' molto importante, se poi giustamente vogliamo contare anche quelli che indossavano le divise ed avevano il casco blu... beh allora raggiungete la cinquantina. Ma soprattutto, il ragazzo scambia l'essere all'universita' per studiare e l'esserci animando la vita politica all'universita'. Questi simpatici ragazzi all'universita' si vedono giusto il 28 Ottobre quando cercano di commemorare il "Marcio su Roma", e anche quelle volte entrano scortati dalla polizia, come abbiamo potuto assistere il 14 Maggio. Peccato non ne vada bene una. Ah... forse ho capito, il problema e' che gli rode. Gli rode di essere emarginato politicamente da quelli della sua universita'. Sono commosso, come ho fatto a non accorgermi prima di tanta sofferenza?

 p.s.: spero che questo commento l'abbia spedito qualche amico, perche' se e' veramente di uno del FUAN vuol dire che sono veramente alla frutta. O meglio: a frori.

p.p.s.: i link all'articolo inerente alle cariche del 14 Maggio http://the-stobados.noblogs.org/post/2007/05/14/torino-cariche-al-presidio-antifascista-all-universita-.

http://www.infoaut.org/news.php?id=341 

Caso Aldrovandi, svolta nell'inchiesta: per 4 agenti l'accusa è di aver provocato il decesso del giovane

stobados | 30 Maggio, 2007 19:10




Italia, maggio 2007
Novità nel caso di Federico Aldrovandi, il ragazzo di Ferrara morto il 25 settembre 2005 dopo un violento e dubbio fermo di polizia: Nuove prove erano insabbiate nella cassaforte della questura di Ferrara. Potrebbero esserci dei risvolti interessanti sul piano penale.

Riproduciamo, qui di seguito, l'articolo pubblicato oggi dal Corriere dell Sera (Mercoledì 30 maggio 2007)

<<Le sorprese erano chiuse in cassaforte. Ci sono novità sulla storia di Federico Aldrovandi, lo studente diciottenne che il 25 settembre 2005 morì a Ferrara dopo essere stato fermato dalla polizia. Tutto era pronto per l’udienza preliminare che il prossimo 20 giugno deciderà se mandare a processo quattro agenti accusati di omicidio colposo. Ed invece, dalla questura arrivano nuovi reperti, sconosciuti agli atti dell’inchiesta. Dagli «originali » delle telefonate ai tamponi imbevuti del sangue del ragazzo. E con essi affiorano dubbi e sospetti, ai quali dà corpo Alessandro Gamberini, legale della famiglia del giovane: «È la prova di come in questa inchiesta il materiale di indagine sia stato accuratamente selezionato, dato o non dato a seconda della convenienza. Per fortuna qualcosa è cambiato». Aldrovandi muore a Ferrara, in via Ippodromo, dopo aver trascorso la notte in un centro sociale di Bologna. Così ricostruiva i fatti una nota della questura: «Alle 6.25 personale di Polizia interveniva su segnalazione di alcuni cittadini che avevano riferito del comportamento strano di un giovane. Poco dopo, il giovane è stato colto da malore».


La vicenda
Caso chiuso. Morto per cause naturali, durante il trasporto in ospedale. Overdose, si dirà poi. Tre mesi dopo Patrizia, la madre di Federico, apre un blog per chiedere nuove indagini. Emergono testimonianze che parlano di un controllo piuttosto energico da parte degli agenti intervenuti. Secondo i consulenti della famiglia ci sarebbe stata una violenta colluttazione tra quattro agenti e Aldrovandi, sottoposto ad una immobilizzazione forzata con schiacciamento della cassa toracica. Il 9 gennaio 2007 c’è la richiesta di rinvio a giudizio per quattro poliziotti. La partita giudiziaria si giocherà su perizie mediche e sulle diverse ricostruzioni degli orari. Anche per questo, è di grande onestà e pulizia la nota datata 2 febbraio 2007 della Squadra mobile di Ferrara che accompagna le nuove rivelazioni. Scrive il dirigente: «In data odierna ho avuto accesso, per la prima volta, al registro degli interventi del 113 relativo al periodo di indagine, fino ad oggi custodito nella cassaforte dell’Unità di polizia giudiziaria». Per una circostanza fortuita, si apre così, «per la prima volta», lo scrigno che contiene gli originali degli atti compiuti quel 25 settembre 2005.
Il catalogo è questo: ci sono tutti i brogliacci delle telefonate effettuate dagli agenti, e gli orari del loro intervento nel luogo dove Federico Aldrovandi cominciava la sua agonia. La Squadra mobile li mette a confronto con i documenti «puliti» che sono stati poi allegati agli atti dell’inchiesta. E scopre che tra la copia «in brutta» e quella in bella, ci sono differenze sostanziali. Sull’orario dell’arrivo della prima pattuglia, i cui agenti sono accusati di aver pestato Aldrovandi: «Doverosamente si deve rilevare come il foglio di intervento originale, annullato con dei segni trasversali a penna, è parzialmente difforme» da quello poi trascritto agli atti. «In particolare, la difformità è relativa all’orario in cui è stato dato l'intervento, e la correzione fatta a penna contrasta con i fogli successivi ». Il nuovo questore di Ferrara, Luigi Savina, uno dei poliziotti più stimati dal Viminale, mette per iscritto di non aver chiesto «per ora» una relazione sull’accaduto ai due ispettori che hanno firmato i rapporti solo perché consapevole che anche la Procura ha un procedimento in corso sui modi con i quali è stata effettuata l’indagine sulla morte di Aldrovandi. Dal carteggio custodito in cassaforte spuntano anche due lettere «manoscritte in originale», che sono riferibili alle attività di sopralluogo compiute la mattina del 25 settembre—Aldrovandi morì poco dopo l’alba—«ma non risultano finora essere state inviate alla autorità giudiziaria».

L'ultima scoperta è forse la più clamorosa. La questura comunica di aver ritrovato anche sette tamponi intrisi di sangue «relativi al giovane Aldrovandi» conservati da ormai due anni nei frigoriferi della Polizia scientifica, e mai messi agli atti. In una vicenda dove autopsie, perizie mediche e sopralluoghi contano molto, è un dettaglio che potrebbe avere la sua importanza.>>

 Link al sito  http://www.veritaperaldro.it/

www.infoaut.org 


Sabato 2 giugno grigliata popolare nel cortile del CSOA Askatasuna a Torino

stobados | 28 Maggio, 2007 13:26

Sabato 2 giugno grigliata popolare nel cortile del CSOA Askatasuna
 
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