stobados | 15 Giugno, 2007 20:36

stobados | 15 Giugno, 2007 01:00
Confermati gli arresti domiciliari e le accuse di resistenza e lesioni personali, il movimento torinese si prepara per la campagna di liberazione di Davide, Marco e Fabio con due eventi.
15 giugno ore 18. A Palazzo Nuovo, in aula 11, si terra un'assemblea cittadina per fare il punto della situazione e decidere le contromisure da adottare.
16 giugno ore 17. Presidio alla prefettura di Torino, in piazza castello, per la liberazione dei compagni arrestati.
stobados | 14 Giugno, 2007 08:49
Tre compagni del collettivo universitario autonomo sono stati oggi visitati dalle Digos di Torino per notificare l'avvio di
provvedimenti cautelari nei loro confronti. I tre ragazzi sono agli arresti domiciliari anche se non so ancora con quali accuse. Il provvedimento si riferisce al giorno 15 Maggio in cui i fascisti del Fuan osarono mettere piede all'universita' di Torino. Il giorno si formo un presidio spontaneo e i fasci vennero aiutati dagli sbirri che successivamente caricarono gli studenti nell'atrio dell'Ateneo torinese. Tra i sicuri denunciati dovrebbero esserci anche dei militanti dei comunisti italiani.
Notizie piu' detagliate nel corso della gornata, ma se volete farvi un'idea passate verso le undici e mezza a Palazzo Nuovo.
Qui il link all'articolo precedente sulle cariche nell'atrio di Palazzo Nuovo: http://the-stobados.noblogs.org/post/2007/05/14/torino-cariche-al-presidio-antifascista-all-universita-.
Aggiornamento: Fabio, Davide e Marco stamattina hanno ricevuto la visita della Digos nelle rispettive abitazioni. Sono state fatte le perquisizioni nelle loro camere e sono stati portati in questura. In questura sono stati loro notificati gli arresti domiciliari, e dopo essere stati trattenuti diverse ore sono stati rispediti a casa. E' stata fatta una conferenza stampa in rettorato ed ora si sta preparando la mobilitazione per la richiesta della liberazione dei compagni.
stobados | 13 Giugno, 2007 19:34
Genova vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, descrive quello che vide al momento dell'irruzione nella scuola Diaz. Una descrizione ben diversa da quella che Fournier, uno dei 28 poliziotti imputati per la vicenda, fornì inizialmente. "Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza", ha confessato oggi in aula a Genova, rispondendo alle domande del pm Francesco Cardona Albini. stobados | 11 Giugno, 2007 22:12
"Un movimento spinge avanti sempre..."
Sabato e' rinato il movimento contro la guerra, o forse e' meglio dire che e' nato un movimento d'opposizione al governo amico. Il dato piu' significativo della giornata di sabato e' a mio avviso la schiacciante sproporzione delle forze in gioco nelle due piazze. Da una parte piazza del Popolo, dove si riunivano i partiti e il sindacato degli studenti, dall'altra il movimento sano e genuino, quello che ha un'idea e la porta avanti nonostante tutto attorno sembra vada da un'altra parte. Chi ha cambiato direzione , infatti, sono i partiti del centro sinistra, in particolare quelli che si autodefiniscono della sinistra radicale. Da pacifisti per convenienza durante il governo Berlusconi, a sostenitori della guerra "umanitaria" ora che sono al governo. Il movimento no. Il movimento non ha cambiato strada, continua a percorrerla senza sterzare, anzi rinsaldandosi e radicalizzandosi. Ne e' un esempio lo spezzone che voleva proseguire per corso Vittorio
anzichè finire in piazza Navona, unito e determinato nonostante l'eterogeneita'. Ne e' un esempio il movimento No Dal Molin, sceso in massa a Roma. L'Italia sta attraversando una crisi di fiducia nella politica. Questa crisi Bertinotti la analizza bene, nonostante questo non ne sa trarre le conseguenze. Al concerto di piazza del Popolo saranno stati mille, e questa e' la conseguenza che ingenuamente Bertinotti non si aspettava. Crisi della fiducia nella politica e di conseguenza autodeterminazione e autorganizzazione; un esempio su tutti i No Tav della Val di Susa.
Infine da sottolineare la volonta' di non far ripartire i manifestanti nelle rispettive citta' con i Treni, militarizzando le stazioni, chiudendole anticipatamente e cercando di intimidire i manifestanti. Il movimento anche li ha risposto come si doveva rispondere ad una provocazione di questo tipo, riprendendosi cio' che gli spettava con la determinazione che compete a queste situazioni. Un saluto poi a quel ragazzo che e' stato colpito alla testa da dei conigli, probabilmente fasci, i quali con grande coraggio hanno lanciato un cartello stradale, dileguandosi in macchina.
Sono un kasteddaio che tifa kasteddu, mica come quei sassaresi che quando c'e' Cagliari - Juve vanno nella curva ospite. Sono cresciuto politicamente da pizza '74; tra una birra e l'altra, un amore e l'altro (quello per il cagliari ovviamente) ho trovato anche lo spazio per studiare e finire le superiori. Ora studio a Torino, e tra l'unico amore e i cortei cerco anche di dare qualche esame, sperando un giorno di laurearmi. Nel frattempo scrivo, ora che non c'e' piu' indymedia ho bisogno di scrivere e sfogarmi, e ho deciso di farlo qui. Ok, la messa e' finita, andate in pace.
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