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[Sardegna] Mentre la stampa scrive del nulla, gli indipendentisti sfilano a Macomer, Ottana e Siniscola. da infoaut.org

stobados | 14 Gennaio, 2008 13:01

 

 

È notizia di questa mattina l'arresto di 2 giovani arrestati perché avrebbero avuto l'intenzione di costruire una molotov destinata alla villa del presidente Soru (..): inutile rimarcare la schizzofrenia giornalistica, la quale, in mancanza di altro, ha trovato la notizia con cui aprire giornali radio e telegiornali. Calma la situazione cagliaritana, fatta tornare alla normalità con cariche ed arresti (in tutto 9).

Con Erik di A Manca Pro Indipendentzia, organizzazione comunista ed indipendentista sarda, abbiamo analizzato la situazione di conflitto generatasi nei giorni scorsi. La protesta davanti la villa di Soru ha avuto il suo punto di partenza da un passaparola cominciato durante il blocco del porto, nella giornata di giovedì. I partiti del centrodestra e di estrema destra, in un'ottica anti-Soru, hanno partecipato ai presidi che sono poi maturati in scontri con la polizia e ore di tensione. Ai disordini hanno partecipato anche molti giovani dei quartieri popolari di Cagliari, portati in piazza più dalla rabbia che dall'appartenenza a formazioni fasciste, oltre che dalla fisiologica repellenza verso le forze dell'ordine, figlia della militarizzazione dei quartieri popolari.
La sinistra indipendentista, dopo la costruzione dei blocchi al porto, è tornata in piazza nella giornata di sabato 12 gennaio, nella quale ha sfilato in tre simboliche cittadine, Macomer Ottana e Siniscola, in una marcia anticolonialista che ha voluto rimarcare le tre grosse questioni del lavoro in Sardegna, cioè quella operaia agricola e pastorale, evidenziando quindi i problemi sardi rispetto alle servitù imposte dall'Italia. I cortei hanno voluto sottolineare ancora una volta le responsabilità della classe politica italiana e compradora sarda (venduta agli interessi italiani, ndr), responsabile della disastrosa situazione economica a cui sono sottoposti le piccole realtà territoriali ed i lavoratori isolani.
Nel frattempo continua ad esser sventolato lo "spettro ultrà", sempre caro a politici e pennivendoli: la frequentazione della curva cagliaritana, in cui gli "Sconvolts" sono uno dei gruppi organizzati (tra l'altro apolitici), di alcuni degli arrestati, ha fatto subito gridare al "pericolo ultrà", criminalizzando e tacendo la rabbia che molti giovani hanno espresso.

Per sabato 19 gennaio, giornata di mobilitazione nazionale delle realtà del Patto di Mutuo Soccorso a sostegno delle popolazioni campane e per una nuova politica dei rifiuti, anche i comitati in difesa del territorio sardo hanno annunciato la loro adesione.

fonte: http://www.infoaut.org/news.php?id=1037

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