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Occupata a Torino la sede della Fondazione del Salone del Libro che quest'anno vedra' ospite d'onore nientepocodimenoche lo Stato d'Israele.

stobados | 05 Febbraio, 2008 15:34

BOICOTTA LA FIERA DEL LIBRO 2008! Occupata la sede della Fondazione_

|TORINO 5.2|Contro la presenza di Israele come paese ospite alla fiera del libro di Torino è stata occupata la sede della segreteria organizzativa in via Santa Teresa 15 a Torino. Una ventina di compagni e compagne del network antagonista Torinese è entrato negli uffici intorno alle 11.00 occupandoli, esponendo striscioni e bandiere della palestina fuori daile finestre. Le forze dell'ordine sono intervenute bloccando l'accesso ai giornalisti, invitati per una conferenza stampa. L'occupazione sta continuando (ore 12.30).

>>> Ascolta l'intervista con Davide (csoa Askatasuna)

La richiesta è di annullare l'invito ad Istraele come paese ospite alla Fiera , ed è stata lanciata la campagna di boicottaggio e mobilitazione che vedrà:

- UN CORTEO NAZIONALE IL 29 MARZO PER RICHIEDERE LA REVOCA DELL'INVITO AD ISRAELE
- UN CONVEGNO SUL SIONISMO E LA NAKBA DEL 1948 IL 9 MAGGIO
- UN CORTEO NAZIONALE IL 10 MAGGIO IN SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE
- UN CONTRO-SALONE DOVE VERRANNO OSPITATI GLI EDITORI SENSIBILI ALLA LOTTA PALESTINESE, CON EVENTI, CONFERENZE E DIBATTITI
- BOICOTTAGGIO E AZIONI DI DISTURBO DELLA FIERA

seguiranno aggiornamenti

| di seguito il volantino distribuito dal Network Antagonista Torinese |

NO A ISRAELE OSPITE D’ONORE DELLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO
In solidarietà con il popolo palestinese

 

Siamo qui oggi perché riteniamo inaccettabile la presenza e la celebrazione della fondazione dello stato d'Israele alla Fiera del Libro di Torino. Siamo disgustati da quanto organizzato e siamo allibiti nel vedere il mondo della cultura "patinata" schierarsi al fianco di chi con metodo, lavora per annientare la Palestina e i palestinesi. Schierarsi, perchè questo fanno gli organizzatori della fiera celebrando Israele, e lo fanno partecipando e incrementando un'operazione di marketing politico bella e buona, visto che lo stesso fa il salone del libro di Parigi. In Europa si celebra Israele e in Palestina Israele è quello stato che attraverso i suoi eserciti uccide uomini, donne e bambini palestinesi ogni giorno; con la guerra, con le bombe, con la fame. Costruisce muri ed amplia i suoi confini a discapito di un popolo che da decenni vive in prigioni a cielo aperto, in città martoriate, in campi profughi sempre più vasti. Questo fate, vi schierate apertamente, perchè questo vuol dire ergere Israele a paese ospite d'onore della Fiera. Certo direte che la cultura promuove il dialogo, che è sopra le parti, che avete invitato scrittori che criticano le politiche del governo, che c'è posto anche per qualche scrittore palestinese. Certo, son le solite parole di circostanza ma la realtà è un'altra ed è una, sola ed è inequivocabile: celebrare Israele con un conflitto in atto significa in quel conflitto prendere parte, prenderne parte addirittura.
Non ci sembra che ci siano stati altri inviti a popoli e stati che celebravano la propria indipendenza, non ci sembra che abbiate invitato i monaci birmani che tanto hanno stretto al cuore il mondo della cultura.
Voi signori partecipate alla propaganda che è cosa ben diversa dalla cultura. Tra oppressore e oppresso c'è una bella differenza e voi così vi schierate al fianco del più forte.

Siamo qui perché a differenza di alcuni, noi siamo schierati, siamo di parte, sappiamo e scegliamo da che parte stare: stiamo con la Palestina e sosteniamo la lotta del popolo palestinese. Senza mezzi termini, senza ma, senza precisazioni. Stiamo con le vittime della guerra che insanguina il medioriente, non con i responsabili. Non stiamo con chi costruisce muri o assedia territori interi; non reputiamo onorevole invitare chi bombarda abitazioni, macchine ed erge chek-point ovunque.
Siamo qui per chiedere il ritiro dell'iniziativa di avere Israele ospite d'onore della Fiera del Libro di Torino.

Siamo qui oggi per lanciare una mobilitazione permanente contro la scelta della Fiera di avere Israele come paese ospite a Torino e qui oggi lanciamo la campagna di lotta e boicottaggio della fiera con:

- UN CORTEO NAZIONALE IL 29 MARZO PER RICHIEDERE LA REVOCA DELL'INVITO AD ISRAELE
- UN CONVEGNO SUL SIONISMO E LA NAKBA DEL 1948 IL 9 MAGGIO
- UN CORTEO NAZIONALE IL 10 MAGGIO IN SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE
- UN CONTRO-SALONE DOVE VERRANNO OSPITATI GLI EDITORI SENSIBILI ALLA LOTTA PALESTINESE, CON EVENTI, CONFERENZE E DIBATTITI
- BOICOTTAGGIO E AZIONI DI DISTURBO DELLA FIERA

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