[Torino] Cariche al presidio antifascista all’universita’.

L'universita' oggi si e' svegliata militarizzata,  due cordoni di celerini difendevano 8 stronzi del FUAN che volantinavano per le elezioni. Due cordoni di celerini per otto coglioni. Otto coglioni, ripeto otto coglioni. Otto coglioni che mai si sono visti all'universita', otto coglioni che non vengono seguiti da nessuno hanno creato problemi di ordine pubblico. Alle nove e mezza abbiamo deciso che ci stavano troppo sul cazzo per farli rimanere dentro l'universita' a far finta di volantinare; abbiamo cominciato a fare pressioni sugli scudi della polizia, che subito ha caricato e pestato gli studenti antifascisti e, per non sbagliare, anche lavoratori dell'universita' e studenti che uscivano dalle lezioni. Le cariche sono proseguite per i corridoi di Palazzo Nuovo, fino a quando non siamo saliti sulle scale e li hanno desistito. Dopo la prima carica siamo tornati nell'androne, ci sono stati altri momenti di scontro e abbiamo improvvisato barricate. Nel frattempo i fascisti erano stati mandati via dalla polizia, e quindi raccolti i sopravvissuti ci siamo diretti in corteo verso il rettorato per chiedergli di delucidarci sul motivo per cui ha autorizzato l'entrata in ateneo della celere. Inutile dire che si e' dichiarato dispiaciuto ma fermo sulla retorica democratica (ovvero concedere a tutti, cani e porci di poter volantinare all'universita'). Insomma, oggi a Torino c'e' stata una giornata movimentata.. ma ancora una volta siamo riusciti a ridicolizare quei 4 gatti del fuan.

 Per ulteriorio info andate sul portale dell'informazione antagonista, www.infoaut.org

 Ecco uno stralcio dell'articolo apparso sulla stampa al seguente indirizzo:

 http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200705articoli/2949girata.asp

Un’ora dopo la Digos cerca una mediazione per evitare il peggio e intanto arrivano i rinforzi e le volanti del 113. Ma poi volano un paio di uova, si accendono i fumogeni, ci sono spintoni, qualcuno racconta di calci sferrati ai poliziotti da dietro lo striscione. E le forze dell’ordine reagiscono. La carica è rapida: fuggi-fuggi generale, corse nei corridoi, grida, spintoni e manganellate. Qualcuno esagera nei commenti: «È come negli Anni 70». Poi tutto si placa.

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4 Responses to [Torino] Cariche al presidio antifascista all’universita’.

  1. Un antifascista says:

    Sono uno degli studenti che aveva organizzato l’incontro di pressentazione delle liste che si sarebbe dovuto svolgere nel pomeriggio. Voglio fare alcuni appunti:
    1)Tagli ogni cosa con il coltello, ma sei realmente sicuro di sapere chi siano gli eroi e chi i “mostri fascisti”. E poi: abbiamo davvero ancora bisogno di eroi?
    2)Purtoppo nella futile e stanca democrazia che abbiamo – sistema genbeticamente imperfetto, certo, ma trovamene tu uno più auspicabile… – il fine non giustifica i mezzi. Ergo non possiamo farci giustizia da soli. Fai così e, oltre i diversi fini, non c’è più differenza tra fascismo e antifascismo. Fai così e legittimi la violenza – fisica e non – dei fascisti. Fai così e offendi lo stesso antifascismo. Che non è quello del ’48, quella era una situazione limite, diversa dall’attuale. L’antifascismo non è sempre uguale.
    3)L’azione di protesta era volta al bene comune: i fascisti non devono entrare nell’uni e questo è meglio per tutti. Ok, ma poi mi viene da pensare agli studenti che volevano sentire la conferenza, il contraddittorio che si sarebbe creato, e ne avevano il diritto. Cari antifascisti, avete leso anche i diritti degli studenti nella vostra crociata, non dimenticatelo.
    E sono certo che gli stessi studenti non avrebbero impiegato molto a capire chi era il fuan e fischiarlo. E sono certo che gli studenti (e non dire che gli studenti erano quelli che hanno manifestato. Quella era solo una, anche esigua, parte…) non hanno bisogno di nessuno che parli e agisca per loro, ma hanno bisogno di strumenti di confronto. Che gli sono stati puntualmente negati.
    Come dici tu i giornali sono di parte, le istituzioni corrotte. Quindi che fare?
    Prima della sospensione della conferenza ho parlato con alcuni dei collettivi e dai modi e dai toni,non ero più tanto sicuro chi fosse il fascista. Ho sempre più paura che l’antifascismo stia diventando un gioco. Non è più bandiera da portare fieri, ma una dentro cui nascondersi. Un qualcosa che giustifica ogni nefandezza.
    Con sincerita,
    Un antifascista

    P.s. spero di non essere censurato…:)

  2. stobados says:

    I commenti li devo far passare sotto censura… cioe’ devo dire al blog quale commento puo’ essere letto e quale no. Quindi devo ancora capire come disabilitare sta storia. Secondo guardati il sito del fronte e vediamo chi per la legge stava commettendo reato. Terzo il mio e’ una cronaca di quanto accaduto, secondo una ricostruzione di parte (tutto il giornalismo e’ di parte, quello super partes e’ una farsa, non esiste). Quarto sulla stampa razzista e’ un dato di fatto, il problema, che per i sociologi della comunicazione sta sotto il nome di agenda setting, ovvero la politica e chi detiene il potere da’ l’ordine di importanza alle categorie di notizia, esempio in un periodo se la prendono con la gente che fuma gli spinelli, e allora autisti che fmano spinelli, ragazzi che fumano e poi muoino, gente che si fa di coca e poi fa il pazzo, oppure il periodo degli stupri commessi dagli extracomunitari. Strano ma vero… non c’e’ mai stata una campagna di informazione sui preti pedofili… eppure lo stato delle cose e’ diverso da quello che sembra.

  3. lookone says:

    mmm lo sai M. che mi piace provocare…ma nel post precedente critichi il giornalismo strumentalizzato che sembra più attento a dare giudizi che a informare (pensiero facilmente condivisibile per quanto non sia poi cosi attendibile paragonare due articoli scritti da due giornalisti che forse poco hanno a che vedere..ma vabbè!).
    Quindi…
    “Alle nove e mezza abbiamo deciso che ci stavano troppo sul cazzo per farli rimanere dentro l’universita’ a far finta di volantinare; abbiamo cominciato a fare pressioni sugli scudi della polizia”
    “otto coglioni che non vengono seguiti da nessuno hanno creato problemi di ordine pubblico”
    Sei sicuro che i problemi di ordine pubblico siano stati creati da otto coglioni (sui coglioni son d’accordo)??
    Dall’articolo su La Stampa si legge “volano un paio di uova, si accendono i fumogeni, ci sono spintoni, qualcuno racconta di calci sferrati ai poliziotti da dietro lo striscione”…su spintoni e calci sferrati ai poliziotti mi lascio il beneficio del dubbio ma sulle uova e i fumogeni mi viene un pò difficile farlo!
    Insomma tutto questo per dire (come ho sempre fatto!) quanto è facile cadere nella trappola dell’informazione mirata a far “passare” solo ciò che ci fà più comodo!
    Ripeto..lo sai che mi piace provocare! 🙂 ..e ti faccio pure la faccina!
    Ho fretta..spassiarì!

    P.S.:In presenza di reato le forze dell’ordine possono fare ingresso nelle Università..se no sarebbe una pasqua (o forse no!)..era così giusto per dire!

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