stobados | 12 Febbraio, 2008 15:53
Innanzitutto saluti all'occhio sempre vigile del Mossad che ci legge.
Oggi torniamo a parlare di Fiera del Libro. E' divertente vedere come negli ultimi giorni si sia scatenata una bufera dopo l'indizione del boicottaggio alla Fiera del Libro che, ricordiamo, quest'anno festeggia i 60 anni dalla fondazione dello Stato di Israele invitandolo come Ospite d'Onore. Dopo l'occupazione della Fondazione del Libro da parte di appartenenti al Collettivo Universitario Autonomo di Torino e al Centro Sociale Askatasuna, e' spuntata fuori una Black List che parrebbe ci riporti ai tempi delle leggi razziali. Ho letto un po' di cose in rete su questa Black List, e ho scoperto (ormai sono diventato Scherlock Holmes) che questa lista era stata pubblicata da un sito filoIsraeliano e che e' stato fatto un semplice copia incolla nel sito incirminato. Questi professori erano citati come firmatari di una petizione "contro il boicotaggio dei docenti universitari inglesi ad esponenti delle istituzioni israeliane". Non che sia una cosa simpaticissima mettere i nomi di centinaia di persone che si sono dichiarate filoIsraliane (e non come dicono i giornalisti... ebree, anche perche' dentro quella lista ci sono anche docenti non ebrei), ma e' un po' come scrivere: Giuliano Ferrara e' un sionista. E' ancora piu' interessante, e sempre divertente, vedere come cose di questo genere spuntino fuori ad hoc quando nasce una polemica contro lo stato Israele. Questa Black List e' in rete da moltissimo tempo ma stranamente la polizia postale (e addirittura il Mossad) si e' accorta del "reato" solo qualche giorno fa e stranamente proprio in concomitanza con le proteste contro la Fiera del Libro. Come se non bastasse (guarda quanto sono malizioso), stranamente dai giornali si evince uno strano collegamento tra chi protesta contro la Fiera di quest'anno e l'antisemitismo della peggior destra. Atteggiamento normalissimo di chi avendo argomentazioni sufficienti riduce tutto a semplici equazioni completamente slegate dalla realta' che puntano a demonizzare il nemico e ad accapparrarsi i favori della stampa.
Ed arriviamo alla giornata di ieri.
Ieri sera abbiamo fatto un salto ad un dibattito organizzato dalla "comunita' araba torinese". Al nostro arrivo si sono schierati Digos e celerini, che ovviamente volevano impedirci di partecipare al dibattito, come succede in ogni sana Democrazia stile Discoteca, ovvero SELEZIONE ALL'INGRESSO. Dopo lunghe ed estenuanti trattative (gli organizzatori puntavano a lasciarci fuori per evitare il contraddittorio) siamo riusciti ad entrare tutti quanti. I relatori erano i rappresentanti della comunita', il presidente della Fondazione del Libro e vari illustri assessori. Il livello del dibattitto e' stato particolarmente deludente, davanti a noi nessuno e' riuscito ad argomentare le proprie posizioni e a rispondere alle nostre richieste. Qualcuno chiedeva di lasciare il conflitto Israelo-Palestinese all'interno dei suoi confini, un modo per chiuderci gli occhi e non guardare quello che succede intorno a noi. Altri millantavano il fatto che noi stessimo contestando la presenza degli scirttori israeliani, in quanto secondo loro la Fiera di quest'anno non sara' sullo stato Israeliano. Chi ha ribattutto a questa fandonia ha sisposto piu' o meno cosi: mesi fa sul sito della Fiera capeggiava l'invito allo Stato di Israele e ai festeggiamenti per i 60 anni dalla nascita dello stato, mentre oggi il sito e' cambiato e non compare piu la scritta. Inoltre funzionari della regione ci hanno informato, fieri di questa notizia, di come un anno fa fosse arrivato l'ambasciatore Israeliano a "suggerire" la presenza di Israele alla prossima Fiera, ingerenza? O, come nel caso degli arbitri di calcio, sudditanza psicologica?. Altri relatori asserivano la necessita' di tenere slegata la politica dalla cultura, rimangiandosi in altre situazioni tutto quando dicevano che la cultura e' per antonomasia la critica al potere (?!?!?!?).
Peccato
non aver avuto una telecamera a portata di mano per poter rendere
pubblico il livello intellettuale di questi personaggi che hanno dovuto
subire gli interventi di Palestinesi e Italiani, sicuramente con un
lvello di conoscenza della questione immensamente piu' alto. Tra gli
interventi da sottolineare c'e' stato quello di un professore di cui
non ricordo il nome, che ha smascherato (come se ce ne fosse bisogno)
l'intenzione della Fiera del Libro di invitare scrittori Israeliani
critici nei confronti di Israele. In realta', dice il professore,
questi personaggi sono sempre stati sionisti, alcuni di loro
addirittura si dichiarano inventori del "muro" (gli darei il premi
nobel per la pace), altri ancora erano grandi sostenitori della guerra
in Libano prima che ci perdessero i figli, vedi David Grossman ed Abraham Yehoshua.
Ci chiediamo se sono queste le persone che la Fiera del Libro invita
come grandi dissidenti dello Stato di Israele. Un altro intervento, di
una signora delle Donne in Nero, ha
portato alla luce la presenza di una Jewish S.H.I.T. List (letteralmente shit starebbe per merda, ma in questo caso è anche acronimo per Self-Hating and/or
Israel-Threatening, traducibile come "minacce per Israele o gente che
odia se stessa"). Da una nota che appare su Forum Palestina possiamo leggere < Il vizio delle liste nere non
appartiene solo ai circoli neonazisti e antiebraici. Ne segnaliamo
uno (http://masada2000.org/list-A.html)
nel quale un gruppo ultrasionista elenca tutti gli ebrei e gli israeliani
ritenuti “traditori o minaccia” per Israele ed “ebrei
che odiano se stessi”. In esso compaiono autori e personalità
molto conosciute nel nostro paese come Norman Filkestein, Ilan Pappe
(che verrà in Italia nei prossimi mesi), Naomi Klein, il
musicisita Gilad Atzmon, Nuri Peled e centinaia di altri.>
Che altro dire? Vi rimanderei al link di Infoaut.org che spiega
il Boicottaggio alla Fiera del Libro. Struncate sull'immagine alla
destra.
Ah... mi dimenticavo , per i ferventi razzisti-sionisti: Io sono un fermo antirazzista e antisionista. Che nessuno si permetta, come ieri a fatto il presidente della comunita' ebraica di Torino di definirmi e definirci degli antisemiti.
giu | 12/02/2008, 23:50
indyano | 12/02/2008, 16:43
Solo dirti che indymedia esiste e sta con molta difficolta'tentando di rimettersi in piedi.
Puoi trovare 6 nuovi IMC italiani
liguria.indymedia.org
lombardia........
piemonte.....
toscana.....
roma......
napoli.....
poi ovviamente il blog è un altro sistema di comunicazione
Sono un kasteddaio che tifa kasteddu, mica come quei sassaresi che quando c'e' Cagliari - Juve vanno nella curva ospite. Sono cresciuto politicamente da pizza '74; tra una birra e l'altra, un amore e l'altro (quello per il cagliari ovviamente) ho trovato anche lo spazio per studiare e finire le superiori. Ora studio a Torino, e tra l'unico amore e i cortei cerco anche di dare qualche esame, sperando un giorno di laurearmi. Nel frattempo scrivo, ora che non c'e' piu' indymedia ho bisogno di scrivere e sfogarmi, e ho deciso di farlo qui. Ok, la messa e' finita, andate in pace.
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no dai...
stobados | 13/02/2008, 01:08
x giu_: come minchia fai a trovare ste perle?
x l'indyano: so tutto non ti preoccupare.