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[Quartu] Quaranta clandestini evadono dall’hotel Califfo

stobados | 27 Giugno, 2008 12:14

fonte lanuova

I fuggitivi facevano parte di un gruppo di 104 persone
che i carabinieri e la polizia avevano fermato nelle coste del sud dell’isola
Quartu, erano alloggiati provvisoriamente in albergo: riacciuffati ieri pomeriggio

QUARTU. Hanno aspettato che fosse notte fonda e forse anche il cambio di guardia tra agenti di polizia e carabinieri. Poi, approfittando della confusione, una quarantina di immigrati clandestini fermati nei giorni scorsi sulle coste meridionali della Sardegna e provvisoriamente alloggiati all’Hotel Califfo, sul litorale di Quartu, si sono allontanati in tutta fretta facendo perdere le proprie tracce. Un’evasione a tutti gli effetti, seppure da un albergo a «quattro stelle». Ma durata appena poche ore: le forze dell’ordine, che hanno setacciato tutta la campagna circostante, li hanno acciuffati quasi tutti nel tardo pomeriggio.
I clandestini che si sono dati alla macchia erano arrivati dall’Algeria e facevano parte di un gruppo di 104 clandestini che i carabinieri e la polizia avevano fermato lo scorso weekend nella zona di Teulada (per la precisione, gli ultimi dodici sono stati bloccati lunedì notte a Carloforte). E siccome il «Centro di prima accoglienza» di Elmas, inaugurato neanche un mese fa, è già pieno come un uovo, la prefettura non aveva potuto far altro che ospitarli in un hotel. Per l’occasione era stato scelto il Califfo, quattro stelle e quattro piani, piscina e impianti sportivi. Peccato che tutti questi servizi non fossero riservati agli ospiti senza permesso di soggiorno. Che infatti appena ne hanno avuto la possibilità se la sono data a gambe levate.
Pare - ma la polizia smentisce - che alcuni fuggitivi si siano calati dalla finestre come in film ambientato nel penitenzario di Sing Sing. Tutto per poi scappare passando per i terrazzi. Di più: secondo un’agenzia di stampa, un turista napoletano avrebbe raccontato addirittura di aver visto due ragazzi dalla pelle olivastra mentre armeggiavano nel terrazzo della sua camera. E che proprio a causa di questa «visione» sia stato costretto ad abbandonare l’albergo. Chissà.
Ciò che è certo, tuttavia, è che il Reparto immigrazione della questura, coordinato da Giacinto Matera, nel tardo pomeriggio è riuscito a bloccare buona parte dei fuggiaschi, a questo punto irrimediabilmente destinati all’immediata espulsione dall’Italia. E che dal Siap, il sindacato degli agenti di polizia, è partito l’ennesimo grido di dolore per quella che ormai viene considerata una situazione intollerabile. «L’arrivo degli immigrati - spiega il segretario generale per Cagliari, Massimo Zucconi Martelli - era nel conto da tempo e prevedeva un dispositivo di sicurezza già attivo e pronto a contrastare tale fenomeno, in maniera tale da affrontarlo seriamente in ogni suo aspetto, accoglienza e vigilanza degli stessi immigrati». Ma non sarebbe andata così. «Esatto - continua Zucconi Martelli - tanto è vero che la questura di Cagliari si trova in costante emergenza ed è impreparata e assolutamente priva di risorse umane da destinare al delicato compito di vigilanza e gestione degli immigrati clandestini».
Quello del sindacalista è un vero e proprio sfogo. «Il Centro di Elmas in pochi giorni ha raggiunto la capienza massima - spiega ancora - e i clandestini in esubero, spesso provenienti da nazioni in cui imperversa il terrorismo, sono stati ospitati come al solito in alcuni alberghi della costa. Ma noi siamo troppo pochi per unm compito così gravoso.
Basti pensare che sinora a intervenire sulle coste del Sulcis per bloccare i clandestini, ovvero a 70 chilometri da Cagliari, sono state chiamate le volanti dal capoluogo, assolutamente impreparate a affrontare un simile problema e non idoneamente equipaggiate con qualsivoglia dispositivo di protezione individuale per la salvaguardia della propria salute».

(25 giugno 2008)

Rage Against The Machines a Modena: -1

stobados | 12 Giugno, 2008 00:52

Ok, si sono rimessi assieme per i soldi, ok sono passati dieci anni, ok suonano in uno stadio da miliardi di persone che non ha contatto con il pubblico, ok che il biglietto costa tanto... ma vuoi mettere? (modalita' gaggio) Il gruppo per cui mi svenavo quando ero pischello e che non ho mai potuto vedere perche' ero fin troppo pischello?? Vuoi mettere arrivare a Modena alle 10 del mattino dopo aver preso il treno da Torino alle 6 ed essere gia' ubriachi??? Vuoi mettere scavalcare le gradinate numerate per andare sul prato e scaraventarsi verso le prime file???? Vuoi mettere slogarsi, per due volte in un mese, la caviglia ma continuare a cantare????? Beh domani saro' peggio di una ragazzina al concerto dei Backstreet Boys. Mi scenderanno le lacrime dalla gioia. Finalmente e' arrivato il giorno.

Dedicato a tutti quelli che hanno storto il naso quando gli ho chiesto se venivano anche loro, e che da pischelli si sono mangiati uno dopo l'altro tutti i loro album.

"Who controls the past now controls the future
Who controls the present now controls the past
Who controls the past now controls the future
Who controls the present now?


Now testify
"

[Contro il g8 in Sardegna] Sono arrivate le magliette!

stobados | 03 Giugno, 2008 02:40

Vi comunico con grande gioia che sono finalmente arrivate le magliette di contra a su g8! In questo momento sono a Pisa, e per farmele arrivare ho bisogno di un paio di prenotazioni (un paio a sa sarda). Il loro prezzo e' di 10 euro, e servono ovviamente a finanziare i circoli degli emigrati sardi contro il g8.Chi volesse una di queste magliette e' pregato di farmi pervenire alla casella di posta stobados@autistici.org il numero di magliette con la taglia. Ovviamente il "servizio" e' dedicato a chi vive a Torino, per chi vive in Sardegna saro' giu' dopo la seconda meta'  di Luglio.

Eccovi una foto del fronte (c'e' anche il retro)

Vi ricordo ovviamente il sito internet dei circoli: [http://contraasug8.altervista.org]

 


 

[Roma] La sapienza - Aggressione neonazista (da globalproject)

stobados | 27 Maggio, 2008 17:31

Verso le 13.00 di questo pomeriggio è avvenuta, all’entrata dell’Università La Sapienza, un’aggressione da parte di un gruppo di neonazisti nei confronti di alcuni studenti che stavano attaccando dei manifesti per promuovere un’assemblea, prevista per oggi pomeriggio, in risposta all’annunciata presenza di Roberto Fiore alla Facoltà di Lettere.

A seguito dell’aggressione, compiuta con spranghe e catene, sono state interrotte le lezioni e si è istituito un presidio composto da molti studenti e docenti della Sapienza per denunciare pubblicamente l’accaduto. In questo momento sono tre i giovani, appartenenti ai collettivi antifascisti, ricoverati in ospedale.

Gli studenti dei collettivi antifascisti nei giorni scorsi si sono mobilitati contro la concessione del preside di Lettere allo svolgimento di un’iniziativa organizzata da una sigla universitaria legata a Forza Nuova riuscendo, attraverso l’occupazione della presidenza, a farne ritirare il permesso.

Di fronte ai fatti di oggi gli studenti chiedono le dimissioni del preside di Lettere Guido Pescosolido colpevole di aver dato agibilità politica a chi fa del razzismo, della violenza e delle aggressioni ai danni del diverso, del migrante, degli omosessuali la propria pratica politica.

La prima corrispondenza con Alioscia
-  [ audio ]

La conferenza stampa dal presidio in università
-  [ audio ]
"Siamo qui per denunciare l’aggressione premeditata e di stampo squadristico compiuta da Forza Nuova nei confronti degli studenti di questa facoltà. Giovedì mattina è importante dare una risposta collettiva dell’università nei confronti di questa gente. Ribadiamo gli appuntamenti politici già lanciati e riteniamo gravissima la responsabilità del Preside di Lettere di cui chiediamo le dimissioni..."

Prossimi appuntamenti:
Assemblea pubblica - mercoledì 28, ore 11, presso la Facoltà di Lettere
Presidio - giovedì 29, dalle ore 8:30, Università La Sapienza

[Roma] Scontri all'universita': "accoltellato militante di sinistra"

stobados | 27 Maggio, 2008 14:28

antifa'L'Università La Sapienza teatro questa mattina di scontri tra studenti di diverse fazioni politiche.

Sono tre i feriti, che si trovano attualmente presso il Pronto Soccorso del Policlinico Umbero I. Hanno riportato ferite e lesioni "non gravi" valutati dai medici del nosocomio romano come codici gialli. Uno ha una spalla rotta, mentre gli altri due presentano ferite alla testa.

In attesa di riscontri, c'è il racconto dei testimoni a ricostruire quanto accaduto in via Cesare De Lollis. "Stavamo facendo attacchinaggio per coprire i manifesti sul convegno sulle foibe affissi da Forza Nuova questa notte intorno all'università, quando sono arrivate 3 o 4 macchine: hanno aperto gli sportelli e preso cinghie uncinate, spranghe e bastoni per aggredirci. Abbiamo cercato di respingerli ma eravamo a mani nude". Uno degli aggressori è stato prelevato dalla polizia, "ma gli altri sono scappati", racconta Carlo, un ragazzo coinvolto nell'aggressione.

Lo scontro di questa mattina a San Lorenzo "è stata un'aggressione premeditata da parte dei fascisti di forza nuova", riferiscono alcuni esponenti del coordinamento dei collettivi universitari, coinvolti negli scontri.

"Erano in cinque, di 30-40 anni - racconta un altro testimone - sicuramente non studenti ma appartenenti a Forza Nuova". "Sono arrivati con tre macchine - ha spiegato ancora il testimone, che vuole rimanere anonimo -. Con due auto hanno bloccato il traffico e, dalla terza, sono scesi con spranghe di ferro, bastoni e catene e ci hanno attaccati alle spalle".

Così gli studenti di lettere hanno organizzato un corteo per le stradine della città universitaria, per chiedere "le dimissioni immediate del preside di lettere Guido Pescosolido, che si è reso responsabile politicamente di aver dato voce ad una organizzazione eversiva, fascista e xenofoba come forza nuova". E' stata questa la reazione più immediata presa dall'assemblea degli studenti.



E sulla vicenda interviene il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Le violenze sono da condannare senza alcun attenuante. L'università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica".

Il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, commenta così i fatti della Sapienza: "In queste settimane abbiamo assistito a un'escalation di violenza che Roma non può sopportare: il confronto politico, anche quando si hanno idee molto diverse, non può avere come sfondo la violenza. Non possiamo permettere che proprio l'università, luogo di formazione e cultura per i nostri giovani, sia teatro di episodi come questo".

 

 Fonte: La Repubblica

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-nazi-roma/scontri-universita/scontri-universita.html

 
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